martedì 3 febbraio 2015

Posted by Fabio Barbato |



Ingredienti per 4 persone :


360 g di Riso Carnaroli
500 g di Salsiccia di Cinghiale fresca
250 g di Funghi Porcini freschi
20   g di Burro
70   g di Parmigiano grattugiato
3     lt di Brodo vegetale
1/2  Cipolla
1/2 bicchiere di Vino bianco
1/2 ciuffo di Prezzemolo fresco
1    cucchiaio di Olio e.v.o al Tartufo Bianco
Q.b Sale e Pepe nero macinato


Il risotto ai funghi porcini, arricchito dalla salsiccia fresca di cinghiale, è un classico primo piatto, rotondo nel sapore, tipico del periodo invernale.
Può anche essere considerato una sorta di ricetta "fusion" visto che sposa in maniera eccellente un prodotto tipico del nord ovest italiano come il riso e ingredienti altrettanto tipici del centro Italia come la salsiccia di cinghiale, ormai fortunatamente reperibile in maniera abbastanza facile in tutta la grande distribuzione.
Detto ciò, pronti partenza via.
Per realizzare quattro porzioni generose iniziamo con il pulire accuratamente i funghi porcini con un coltellino affilato evitando di passarli sotto l'acqua per poi affettarli in maniera più o meno sottile.
Poniamo una noce di burro in una casseruola capace e facciamola sciogliere a fuoco dolce per poi far soffriggere assieme il trito minuzioso di mezza cipolla.
Una volta imbiondita quest'ultima incorporiamo al soffritto i funghi puliti ed affettati e le salsicce private del budello e sbriciolate.
Lasciamo insaporire qualche istante per poi versare anche il riso per la tostatura fino a quando non si presenterà all'occhio traslucido.
A questo punto continuiamo la cottura del nostro risotto versando del brodo vegetale bollente poco alla volta e ogni quando il riso lo richiede regolandolo di sale e pepe nero macinato.
Continuiamo così facendo fino a terminare la cottura in circa 15/18 minuti cercando di lasciarlo alla fine abbastanza morbido di consistenza per poi mantercarlo a fuoco spento con il burro rimasto, del Parmigiano grattugiato ed un trito di prezzemolo fresco.
Lasciamo il nostro risotto, ormai pronto, a riposare coperto nel tegame per qualche minuto, prima di impiattarlo e guarnirlo con un rametto di rosmarino ed un paio di lacrime di olio e.v.o al tartufo bianco per ogni commensale.
Affianchiamo a questo risotto un buon calice di rosso importante, magari Toscano, come un Chianti DOCG o meglio ancora, a parer mio, un Morellino di Scansano non troppo invecchiato.
A questo punto non mi resta che invitarvi a preparare questa meraviglia ed augurarvi buon appetito.
A presto

FB




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