sabato 10 gennaio 2015

Posted by Fabio Barbato |



Ingredienti per 4 persone :

360 g di riso carnaroli
50   g di burro
250 g di toma della Valsesia
1/2  cipolla
200 ml di Barolo DOCG
2 Lt di brodo vegetale
15 nocciole tostate
Q.b di Sale e Pepe



Il riso è l'oro di Novara e acquisisce ancor più valore se preparato con sapienza e con ingredienti tipici del Piemonte, una terra ricchissima di sapori e sfumature come il RE dei vini per eccellenza, il Barolo, la Toma della Valsesia e le nocciole d'Alba.
Insomma un connubio di profumi e sapori che si rendono assolutamente complementari fra loro andando a completare un piatto tanto semplice nella sua preparazione quanto generoso di gusto al palato.
Per preparare quattro porzioni iniziamo col far sciogliere dolcemente in una casseruola capace una noce di burro alla quale aggiungeremo a soffriggere il trito molto fino di mezza cipolla.
Aggiungiamo al soffritto il riso per iniziare una delle due fasi fondamentali per la buona riuscita di qualsiasi risotto; la tostatura.
Facciamo appunto tostare il riso per qualche minuto fino a farlo cantare come si suol dire per poi sfumare il tutto con un generoso calice di Barolo DOCG che regalerà al piatto colore e soprattutto un profumo ed una sapore che ha dell'eccezionale ricordando mestamente che mai un ingrediente particolarmente pregiato è uno spreco nella preparazione di una portata, anzi il suo pregio e bontà saranno  fautori di un ottimo risultato finale, quindi non lesinate.
Detto ciò facciamo sfumare tutto il vino e continuiamo la cottura del riso incorporando un mestolo di brodo bollente alla volta facendolo evaporare e continuando a rimestare delicatamente.
Procediamo in questa maniera fino a portare a cottura il riso, che se di riseria, impiegherà più o meno tra i 15 e i 17 minuti.
Quando il risotto sarà al dente e soprattutto all'onda possiamo spegnere il fuoco e iniziare la seconda parte fondamentale per un ottimo risotto; la mantecatura inserendo nella casseruola una noce di burro e, in questo caso, la Toma tagliata a dadini piuttosto piccoli.
Lontano dal fuoco mantechiamo energicamente il tutto fino a rendere il nostro risotto particolarmente cremoso.
Prima di impiattare lasciamo riposare nella casseruola per un paio di minuti ancora, giusto il tempo di ricavare dalla Toma delle scaglie grossolane che utilizzeremo come guarnizione assieme ad un trito di nocciole d'Alba, possibilmente tostate, per una nota finale croccante al piatto.
Ecco finita la preparazione del nostro risotto e neanche a dire che tipo di vino sia l'ideale per questa meraviglia tutta piemontese.
Buon appetito e cerea neh!! 







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