mercoledì 15 ottobre 2014

Posted by Fabio Barbato |



Ingredienti per 4 persone :


700 g di canocchie o pannocchie o cicale di mare
360 g di Spaghetti di Gragnano
12      Pomodorini Piccadilli
1        ciuffo di Prezzemolo
1        Peperoncino fresco
1/2     bicchere di vino bianco secco
1        spicchio d'aglio
1        pizzico di Curcuma
5        cucchiai di Olio e.v.o
Q.b    Sale, Pepe nero macinato e zeist di limone




La canocchia o cicala di mare è un crostaceo dal carapace bianco grigiastro non particalarmente ricco di polpa, ma dal sapore salmastro estremamentre marcato.
Rappresentano un vero e proprio boccone di mare e si prestano alla preparazione per lo più di primi piatti tanto semplici quanto gustosi ed invitanti.
Nella fattispercie prepareremo degli spaghetti che, senza ombra di dubbio, sbalordiranno i vostri ospiti.
Per preparare quattro belle porzioni iniziamo con il portare  bollore abbondante acqua leggermente salata nella quale metteremo a lessare per 3 minuti le canocchie per poi scolarle e lasciar intiepidire (dovranno diventare di colore rosato) conservando l'acqua di cottura che si sarà profumata ed insaporita a dovere.
Una volta intiepidite le canocchie sgusciamole,ricavandone la polpa, utilizzando una forbice e facendo molta attenzione al carapace estremamente tagliente e conservandone almeno una a testa intera al caldo che utilizzeremo per la guarnizione finale.
Fatto tutto ciò portiamo ad ebollizione abbondante acqua salata nella quale metteremo in cottura gli spaghetti di Gragnano mentre contemporanemente in una padella antiaderente metteremo a soffriggere con dell'olio e.v.o uno spicchio d'aglio schiacciato, una punta di peperoncino fresco ed un trito di prezzemolo.
Insaporito l'olio incorporiamo al soffritto la polpa delle canocchie sgusciate in precedenza e anche quelle intere sfumando il tutto con un mezzo bicchiere di vino bianco secco che, una volta evaporato, ci permetterà di aggiungere i pomodorini tagliati in quarti e regolare il condimento che otterremo di sale, pepe nero macinato, una pizzico di curcuma che donerà colore al piatto senza sovrastare i sapori e una grattugiata di scorza di limone possibilmente biologico.
A questo punto scoliamo gli spaghetti un paio di minuti in anticipo e riversiamoli nella padella con il condimento andando a terminare la cottura incorporando poco alla volta il brodo ottenenuto dalle canocchie in precedenza.
Evaporato anche il brodo i nostri spaghetti risulteranno al dente e saporiti in modo da poterli impiattare nel classico nido guarnendo il tutto con un abbondante cucchiaio di condimento e una canocchia intera.
Un ciuffo di prezzemolo fresco, una grattata in aggiunta di pepe nero e siamo pronti per andare in tavola dopo aver stappato una bottiglia di Pinot grigio rigorosamente fresca.
In pochissime mosse ecco come portare letteralmente il mare in tavola in un boccone.












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