mercoledì 12 febbraio 2014

Posted by Fabio Barbato |


Ingredienti : 200 g di Pennette, 150 g di Lonzino di maiale, 2 uova, 30 g di Pecorino Romano, 1 Zucchina, sale e pepe nero q.b


La Carbonara è un primo piatto di origine Laziale apprezzato un pò ovunque la cui ricetta è gelosamente conservata e rispettata nelle tradizioni della nostra capitale e non solo.
Non vorrei mai essere considerato un eretico, ma oggi Vi propongo una rivisitazione della carbonara, a mio avviso, molto gustosa e alternativa.
Rispetto alla ricetta tradizionale al posto dell'ottimo guangiale ho deciso di utilizzare un taglio del maiale più magro, ma non meno saporito, il Lonzino e di aggiungere una variante gustosa e colorata grazie alla buccia di una zucchina tagliata a listarelle sottili.
Procediamo con il portare a bollore abbondante acqua salata nella quale metteremo in cottura la nostra pasta, in questo caso ho optato per delle pennette.
Mentre la pasta è in cottura in una casseruola antiaderente mettiamo a rosolare, in un giro di olio e.v.o, il lonzino di maiale tagliato a dadini di circa mezzo centimetro fino renderli croccanti.
A questo punto aggiungiamo al lonzino rosolato anche le listarelle di buccia di zucchina che lasceremo scottare ed insaporire per pochi istanti in modo da lasciarle piuttosto al dente.
Fatto tutto ciò in una scodella rompiamo le uova e sbattiamole, amalgamandole, assieme al pecorino Romano un pizzico di sale e un'abbondante spolverata di pepe nero macinato al momento.
Una volta che alle pennette mancherà un minuto di cottura possiamo scolarle direttamente nella casseruola con il lonzino e le zucchine croccanti lasciando insaporire il tutto a fiamma vivace per qualche istante.
Ora possiamo versare le pennette insaporite nella pentola tiepida dove abbiamo lessato la pasta precedentemente e, lontano dal fuoco, versiamo all'interno le uova sbattute con pecorino Romano, sale e pepe mantecando molto velocemente e facendole rapprendere quel che basta cercando di trasformarle in una frittatina.
Impiattiamo la nostra carbonara rivisitata, ancora fumante, spolverando con dell'altro pecorino romano e accompagnando il tutto con un bel calice di  Verdicchio di Jesi rigorosamente fresco!
La tradizione è sacra perchè rappresenta cultura e storia, soprattutto in cucina, ma ogni tanto un'escursione creativa, se ben calibrata, può essere più che concepibile.
Provare per credere!!!



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