sabato 25 gennaio 2014

Posted by Fabio Barbato |


Ingredienti: 600 g di Coniglio, 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano,1 spicchio d'aglio, 300 ml di polpa di pomodoro, 1/2 bicchiere di vino rosso, 250 g di farina di mais, 5 cucchiai di olio e.v.o, sale, pepe e peperoncino q.b, 1 rametto di rosmarino, 5 g di burro



Il Coniglio in umido è la classica ricetta delle nonne ottima da gustare nelle fredde serate invernali, ricca di sapore e di profumi mediterranei.
E' sicuramente una ricetta d'altri tempi, quando l'animale da cortile, costituiva fonte inesauribile di cibo sano e sostanzioso.
Per la realizzazione iniziamo con il portare a bollore un litro di acqua leggermente salata nella quale verseremo a pioggia la farina di mais, quella della polenta per intenderci, mescolando con una frusta senza sosta fino a portarla a cottura.
Se si utilizza la classica farina per polenta i tempi di cottura, dove bisogna rimestare incessantemente, saranno abbastanza lunghi, io suggerisco quella istantanea pronta in una decina di minuti e buona ugualmente.
Quando la nostra polenta avrà raggiunto la consistenza desiderata e sarà priva di ogni grumo, mantechiamola molto velocemente con una noce di burro per poi versarla in una teglia dove la allargheremo per bene facendola raffreddare completamente.
A questo punto possiamo iniziare a preparare il coniglio tagliandolo in pezzi, qual'ora già non fosse porzionato e mettiamo a soffriggere in una casseruola capiente un trito di cipolla, carota, sedano e uno spicchio d'aglio schiacciato.
Quando il soffritto avrà preso colore, aggiungiamo nella casseruola anche il nostro coniglio a pezzi, dove lo lasceremo rosolare per qualche minuto a fiamma vivace in modo da far sigillare la carne.
Rosolato a puntino sfumiamo il tutto con un mezzo bicchiere di vino rosso fino a farlo evaporare per poi aggiungere la polpa di pomodoro e un rametto di rosmarino.
Lasciamo in cottura a fiamma molto dolce per circa 40/45 minuti avendo l'accortezza di aggiustare di sale, pepe e peperoncino rimestando di tanto in tanto.
Mentre il coniglio è in cottura, la polenta preparata precedentemente si sarà raffreddata e di conseguenza compattata diventando facilmente lavorabile.
Estraiamola dalla teglia e tagliamola prima in listarelle e poi in dadini di circa mezzo centimetro che faremo friggere in una padella antiaderente appena unta in modo da farli dorare per bene.
Questa operazione andrà ovviamente fatta quando la cottura del coniglio sarà in dirittura di arrivo in modo da poter mangiare il tutto ben caldo.
Quando il sugo del coniglio si sarà ritirato di circa la metà sarà pronto e non ci resterà che impiattare accompagnadolo con una bella porzione di crostini dorati e croccanti di polenta.
Un calice di Montepulciano d'Abruzzo DOCG, anche due non guastano, ed il gioco è fatto!!
e come si suol dire.....piatto ricco......mi ci ficco.....

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