mercoledì 6 novembre 2013

Posted by Fabio Barbato |


Ingredienti: 1 kg di seppie, 500 ml di fumetto di pesce, 350 ml di polpa di pomodoro, 400 g di piselli, 1 cipolla, 1 ciuffo di rosmarino,1 bicchiere di vino bianco secco,sale pepe e peperoncino secco q.b


Se vi dovesse capitare l'occasione di bazzicare in quel di Olbia nel mese di Maggio non dovete assolutamente mancare alla festa si S.Simplicio Santo patrono di Olbia e della Gallura dove a me personalmente è capitato di imbattermi, tra le svariate bancarelle di prodotti locali, in un personaggio tipico del luogo che mimando con le dita una forchetta mi invitava ad assaggiare,con uno spiccato accento gallurese, quello che secondo me è un piatto meravigliosamente completo, semplice e gustoso che mi evoca ricordi piacevolissimi di una terra che occupa una parte assai importante nel mio cuore.
Fatta questa doverosa premessa possiamo procedere con la preparazione di questa ricetta.
Iniziamo ponendo sul fuoco una casseruola capiente dove metteremo a soffriggere in un abbondante giro d'olio e.v.o un trito di cipolla e prezzemolo.
Quando la cipolla si sarà leggermente imbiondita aggiungiamo le seppie pulite che lasceremo insaporire per qualche istante a fuoco vivace per poi sfumare con un bicchiere di vino bianco secco, inutile dire che se fosse un vermentino di Gallura sarebbe decisamente meglio.
Evaporato il vino incorporiamo alle seppie anche i piselli, che per praticità uso in scatola, la polpa di pomodoro e una buona parte del brodo di pesce bollente.
Portiamo ad ebollizione il tutto e dopo aver aggiustato di sale, pepe e, se gradito, anche di peperoncino lasciamo ritirare cuocendo a fuoco dolce per circa 30 minuti rimestando di tanto in tanto.
Quando le nostre seppie si saranno insaporite insieme ai piselli e risulteranno tenere il nostro semplicissimo piatto sarà pronto per essere servito fumante accompagnato magari da dei crostoni di pane casereccio tostato.
Impiattiamo le seppie coi piselli spolverando ulteriormente di pepe macinato e prezzemolo e godiamoci questa meraviglia sorseggiando magari un calice di Capichera tardivo ghiacciato.
Non ha prezzo, come non ha prezzo il valore di un'isola splendida come la sua gente!



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