lunedì 4 novembre 2013

Posted by Fabio Barbato |


Ingredienti: 
300 g di Riso Carnaroli
2 l di Brodo vegetale
1 Cipolla
2 Pere Abate
10 g di burro
100 g di Gorgonzola dolce
20 g di Parmigiano grattugiato
sale e pepe q.b


Oggi ho deciso di preparare un risotto, anzi IL risotto, col quale identifico personalmente la mia città e la mia provincia, Novara.
Ci sono gli ingredienti e i profumi tipici della mia terra, dal riso meraviglioso al Gorgonzola altro orgoglio di zona.
Insomma una combinazione e un matrimonio che s'ha da fare. 
Procediamo col prendere una casseruola capiente dove metteremo a sciogliere a fuoco dolce una bella noce di burro al quale aggiungeremo mezza cipolla bianca tritata finemente a soffriggere.
Una volta che il soffritto avrà preso leggermente colore incorporiamo il riso a tostare per qualche minuto, questa è una fase importantissima nella preparazione dei risotti in generale in quanto permette al riso di sprigionare tutta la fragranza che possiede ed in particolare il Carnaroli.
Tostato per bene il riso possiamo iniziare la vera e propria cottura bagnando con del brodo vegetale bollente fino a ricoprirlo per poi aggiungerne man mano che si asciuga.
La cottura del riso è all'incirca di 17/18 minuti, ma se il riso proviene non dal supermercato ma dalla riseria, sicuramente richiederà qualche minuto extra.
Quando il risotto sarà arrivato al punto di cottura ottimale regoliamo di sale e di pepe, spegniamo il fuoco e iniziamo la mantecatura inserendo nella casseruola, che avremo spostato dai fornelli, il Gorgonzola dolce privato della buccia, una bella manciata di Parmigiano grattugiato e le pere sbucciate e tagliate a dadini rimestando energicamente facendo sciogliere ed amalgamare il tutto.
Lasciamo riposare il risotto per 2 minuti tenendo la casseruola coperta in modo da far sposare ulteriormente i sapori per poi servire aggiungendoci a piacere dei gherigli di noci o come ho fatto in questo caso 2 fettine di Pancetta ripassate in padella e rese croccanti così da creare un piacevole contrasto di dolce e salato.
Stappiamo una buona bottiglia di Bonarda a temperatura e gustiamoci questo risotto che regalerà al palato un'esplosione di sapori che difficilmente a parole si riesce a raccontare.



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