lunedì 25 novembre 2013

Posted by Fabio Barbato |


Ingredienti: 300 g di farina 00, 3 uova, 15 g di burro, 20 g di tartufo nero pregiato, sale e pepe q.b


Per realizzare questa ricettina ho utilizzato dei tartufi neri pregiati che sono caratteristici di questo periodo dell'anno, sono ideali da consumarsi sia crudi, che per aromatizzare delle conserve, nella preparazione di timballi, tartine e frittate oltre che per operazioni più complesse come la farcitura di selavaggina. 
Emana un profumo delicato e gradevole che lo rende particolarmente apprezzato tanto da avvalersi l'appellativo di " Tartufo nero dolce".
Detto ciò iniziamo con il preparare le pappardelle ponendo su di una spianatoia la farina 00 nella quale andremo a rompere e ad amalgamare le uova.
Andiamo a lavorare l'impasto fino ad ottenere una palla morbida, liscia ed elastica che andremo a stendere in una sfoglia il più sottile possibile, per i più tradizionali utilizzando un mattarello, ma anche attraverso la più moderna macchina stendi pasta, per poi arrotolarla su se stessa e tagliarla in strisce della larghezza di circa 1,5/2 centimetri andando così a ricavare le tradizionali pappardelle, ottime per svariati condimenti dal ragù di carne, ai porcini fino al tartufo.
Preparate le pappardelle lasciamole asciugare sulla spianatoia infarinata mentre nel frattempo puliamo i nostri tartufi accuratamente con uno spazzolino eliminando i vari residui di terra che potrebbero essere presenti per poi affettarne la metà in lamelle sottilissime che andremo a scottare in una casseruola assieme ad una abbondante noce di burro fino a fare aromatizzare quest'ultimo.
Portiamo ad ebollizione abbondante acqua salata con un giro d'olio.e.v.o e cuociamo per 3 minuti le pappardelle per poi scolarle al dente direttamente nella casseruola con il burro fuso aromatizzato al tartufo.
Mantechiamo molto velocemente a fiamma vivace per un altro minuto bagnando, se necessario con dell'acqua di cottura e impiattiamo aggiungendo l'altra metà del tartufo tagliato in lamelle utilizzando la mandolina apposita.
Se si vuol dare quel quid in più al piatto, già profumato di suo, possiamo aggiungere a crudo un filo di olio e.v.o al tartufo.
Goduria allo stato puro!!!





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