domenica 26 luglio 2015

Posted by Fabio Barbato |




Ingredienti per 4 persone .


360 g di Riso Maratelli
50   g di Burro
50   g di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 Scalogno
1 cucchiaio di olio e.v.o
1 bicchiere di Vino bianco secco
1 ciuffo di Erba cipollina
1 ciuffo di Rosmarino
1 ciuffo di Salvia
1 ciuffo di Timo
4 fette di Speck
Q.b di Brodo vegetale, Sale e Pepe nero in grani


Che le mie ricette, con le quali vi annoio da quasi tre anni con cadenza settimanale, vogliano essere un inno alla semplicità non c'è ormai ombra di dubbio e questa in particolare ne è la sintesi quasi più significativa.
Ho tra le mie convinzioni il fatto che determinati piatti, come il mio amato risotto, non debbano essere per forza di cosa etichettati come pietanze autunnali/invernali.....anzi!
Ed ecco che, pronti partenza via, in quattro mosse possiamo realizzare un risotto eccellente per qualità, se usate il Maratelli, costo e dal sapore superbo.
Per realizzare quattro porzioni iniziamo con il mettere a soffriggere uno scalogno tritato molto finemente in una casseruola capace in un giro d'olio e.v.o.
Quando sarà appassito aggiungiamo il riso Maratelli a tostare per un paio di minuti a fiamma vivace, noterete durante questa fase un intenso profumo di cereale e di pane fragrante, per poi sfumare con un bicchiere di vino bianco secco.
Quando il vino sarà evaporato del tutto possiamo aggiungere un trito finissimo di erbette aromatiche, io ho scelto il timo, l'erba cipollina, il rosmarino e della salvia, ma voi potrete optare per quelle di vostro maggiore gradimento.
Ora non ci resta che proseguire la cottura del riso bagnandolo, ogni volta che lo richieda, con del brodo vegetale, portato quasi al punto di ebollizione, fino al momento in cui non risulterà al dente (circa 18/20 minuti).
Mentre il risotto è in cottura arroventiamo una padella antiaderente sul fuoco all'interno della quale andremo ad abbrustolire le fette di speck ( una a commensale ) da entrambi i lati fino a farle diventare brunite.
Togliamo le fette di speck, ormai croccanti come delle cialde, dal fuoco e lasciamole intiepidire mentre portiamo a cottura il risotto.
Una volta al dente e all'onda spostiamo il tegame dal fuoco e mantechiamo il risotto con una noce di burro e una generosa spolverata di Parmigiano Reggiano grattugiato.
Ora non ci resta che impiattare decorando ogni porzione con una cialda di speck ed un mini bouquet di erbette fresche in modo da appagare anche l'occhio oltre che il palato.
Questo piatto tanto semplice quanto gustoso si abbina meravigliosamente ad un vino bianco secco fresco, vista la stagione, ed io vi suggerireri un Roero Arneis DOCG dell'Azienda Agrigola fratelli Sibona in modo da esaltarne ulteriormente profumi e sapori.
Ora non mi resta che salutarvi ricordandovi che, come scritto nel ristorante del quale sono lo chef, la semplicità è un lusso dal valore inestimabile!

alla prossima

FB





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